Con le parole del segretario Peroni sul dibattito pubblico che si è tenuto ieri sera iniziamo il resoconto dell’evento. “Partecipata, aperta e utile” cosi commenta Enrico l’ assemblea con il Sindaco Variati e gli assessori: Lazzari, Tosetto, Moretti, Cangini e Dalla Pozza. Di fronte a un centinaio di persone gli assesori e il sindaco hanno trattato diversi temi, rispondendo ai quesiti e alle considerazioni del pubblico. Viabilità, ztl, urbanistica, ambiente e scuola sono stati solo alcuni degli argomenti sviluppati nel corso dell’ incontro. Molto positivi alcuni riscontri sulla capacità della nostra amministrazione di risolvere problemi ,si vedano Via Napoli e Corso SS Felice e Fortunato , dove le critiche si sono innestate in un generale apprezzamento del lavoro fatto.

Il sindaco ha ribadito l’importanza di questi incontri che innescano quel proceso di democrazia diretta che fa bene all’amministrazione e ai cittadini. Per questo motivo l’iniziativa sarà ripetuta molto presto, trattando in maniera più ampia i temi specifici più vicini agli interessi dei cittadini.

Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni video dell’incontro e un resoconto approfondito degli interventi dei singoli assessori.

Intanto, ai seguenti link potete trovare le foto, i video dello streaming fatto in diretta e interventi flash pubblicati su twitter in real time:




Il circolo PD del centro storico di Vicenza organizza un incontro pubblico per un confronto e un’ analisi della situazione territoriale. con il sindaco Achille Variati. All’incontro parteciperanno gli assessori Lazzari, Dalla Pozza, Cangini, Moretti e Tosetto. “Il futuro del centro storico” sarà moderato da Enrico Peroni, coordinatore del circolo. Vi aspettiamo Venerdi 29 Gennaio alle ore 20:45 al centro diurno Proti in Contrà Proti 5.

Cliccate sull’immagine per scaricare il volantino in pdf e grazie a chi lo diffonderà.

Qui la pagina dell’evento su facebook

Segui il live blogging dell’ evento



L’assemblea pubblica con il sindaco Variati e gli assessori della giunta che si terrà domani sera (29 Gennaio 2009 alle ore 20:45) sarà riportata in diretta a partire dalle 20:30 su questa pagina del blog sottoforma di live blogging.  Gli interventi più significativi dei politici e dell’ assemblea saranno visibili in tempo reale.

Aggiornamenti fotografici  e qualche breve video saranno pubblicati in diretta sul nostro profilo facebook e su twitter. Quindi, anche se non potrete essere presenti fisicamente, avrete molte possibilità di seguire l’evento e commentare in diretta.

Stay tuned!




Parte la campagna d’ iscrizione al Partito Democartico.  Se abiti in Centro Storico o Zona Stadio di Vicenza puoi tesserarti da noi. Contattaci tramite il form o chiama il 3401433165 o il 3477816401.







Ricordiamo inoltre che Venerdi 29 Gennaio potrete iscrivervi al termine dell’ incontro pubblico con il sindaco Variati.




Settimana ricca di eventi:

  • 25 gennaio, ore 18.00

Vicenza – Acqua, rifiuti e trasporti: le proposte del Partito Democratico, nella sede PD di via dell’Oreficeria a Vicenza.al quale parteciperà l’on. Federico Testa, relatore per il PD alla Camera sul Decreto legge n° 135 del 25/9/2009 (decreto Ronchi) convertito in legge il 19/11/2009 riguardante la privatizzazione dell’acqua.

  • 25 gennaio, ore 20.30

Marano Vicentino -  Il dilemma del nucleare

  • 25 gennaio, ore 20.45

Thiene - La finanziaria degli affari loro.

  • 26 gennaio, ore 20.30

Cassola – La superstrada Pedemontana Veneta.

  • 27 gennaio, ore 20.45

Camisano vicentino - La nuova legge regionale sulla non autosufficienza: quali novità?

  • 28 gennaio, ore 20.45

Grisignano di Zocco – Impresa e lavoro nel nostro territorio: quale futuro?

  • 29 gennaio, ore 20:45

Vicenza - “Il futuro del centro storico” , assemblea pubblica con Achille Variati.



Segui tutti gli eventi legati al PD di Vicenza e Provincia. Metti tra i preferiti il nostro calendario.



La serata del 14 dicembre, nella sala “Informagiovani” di fronte al Teatro Astra, il consigliere del PD della Lombardia Giuseppe Civati ha presentato il suo ultimo libro “Regione Straniera – Viaggio nell’ordinario razzismo padano” edito da Editore Melampo.
E’ stata una preziosa occasione, introdotta e moderata da Enrico Peroni, coordinatore del circolo “Centro Storico”, per approfondire i temi dell’integrazione, dell’accoglienza e della legalità, che diventano ogni giorno più pressanti ed attuali, e per i quali risulta assolutamente  necessario sviluppare ragionamenti il più possibilmente obiettivi. Sono intervenuti anche Ousmane Condè, Presidente dell’Unione Immigrati” di Vicenza e Luigi Creazzo, attuale responsabile regionale del PD -Diritti e nuova cittadinanza.
In una vasta seppur breve panoramica sul nostro territorio ed attraverso il piacevole eloquio di “Pippo” Civati si sono toccati aspetti culturali e politici che trovano risposte amministrative non sempre all’altezza delle diverse situazioni.
Anzi, alcune di queste si connotano per chiari contenuti di chiusura nei confronti dello straniero:

attraverso l’uso di ordinanze, alcuni Sindaci introducono subdole norme discriminatorie, come ad esempio il divieto di poter mangiare in luogo pubblico il kebab, perché non appartenente alla nostra cultura culinaria, o la guerra ai phone center. L’analisi che si dipana nei diversi capitoli del libro è assai ricca, senza infingimenti o diluizioni nell’affrontare le nuove provocazioni e volgarità della politica.

Il libro è, inoltre, uno stimolo per il Partito Democratico e per le forze politiche e sociali che auspicano un’integrazione degli immigrati nel nostro Paese, per trattare con chiarezza il razzismo e per costruire veramente delle politiche che rafforzino i rapporti tra italiani e nuovi cittadini. Questo per almeno tre ragioni: l’apporto economico che gli immigrati danno, contribuendo al 12% del PIL prodotto in Italia e ricevendo in cambio il 2% di servizi e prestazioni di welfare; l’apporto demografico, ossia il fatto che l’Italia riesce a garantire le pensioni anche grazie ai tanti giovani immigrati, i quali hanno un’età media di 10 anni minore rispetto a quella di noi autoctoni; infine perché il razzismo e l’ostilità contro gli immigrati se non sono adeguatamente prevenuti rischiano di diventare il primo caso di una lunga scia di discriminazioni. Nella storia si parte sempre dai più indifesi, alla fine vengono colpiti tutti coloro che sono diversi rispetto ad uno standard. Evitiamo che riaccada.

Laico, termine che si è inserito nuovamente nella discussione politica riportando, come in passato, confusioni interpretative e la creazione di schieramenti opposti tra chi lo sostiene e chi lo guarda con timore, nascondendosi dietro il baluardo della religione.

Chiarirne il concetto non dovrebbe essere difficile, se non ci fosse una parte importante e potente della società che alimenta volutamente la confusione adducendo temi religiosi per far leva sulla fede anziché estrinsecare la vera portata del termine e far comprendere l’importanza della sua applicazione nel vivere quotidiano, democratico e anche cattolico.

Sarebbe, infatti, sufficiente leggere un dizionario della lingua italiana per comprenderne il significato. Si vedrebbe così che la parola laico deriva dal greco e significa uno del popolo. Il termine laico nell’accezione moderna ha significato di “aconfessionale”, ossia slegamento da qualsiasi autorità ecclesiastica di confessione religiosa. L’uso del termine con significato di agnostico o ateo è semanticamente scorretto, in quanto laico ha significato di svincolo dell’autorità ecclesiastica ma non inficia la professione di una particolare confessione religiosa.

La concretezza e la complessità del vivere sociale porta però l’obbligo di andare oltre il mero significato letterale del termine per entrare nelle maglie del diritto dalle quali, in ogni caso, emerge sempre il suo reale significato.

La Corte Costituzionale, nella sentenza n. 203 del 1989, ha scritto: “Il principio supremo della laicità dello Stato è uno dei profili della forma di Stato delineata nella Carta Costituzionale della Repubblica”.

Laico NON si contrappone quindi a religioso, anzi, la fede religiosa è parte integrante della laicità.

E’ la stessa Costituzione, infatti, che all’art.3 afferma l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di religione e l’art. 9 sancisce che “tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa………..”. Continuando il percorso avviato dalla Costituzione, si incontra la prima dichiarazione dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dove si inseriscono la libertà di religione (art. 10), il divieto di discriminazione in base alla religione (art. 21), il riconoscimento della diversità religiosa (art. 22), il diritto dei genitori di educare i figli secondo le loro convinzioni religiose (art. 15).

Lo stesso Statuto dei Lavoratori pone attenzione a tale libertà vietando al datore di lavoro di effettuare indagini “sulle opinioni politiche, religiose e sindacali del lavoratore”. La cui finalità è quella di impedire le discriminazioni derivanti dalla manifestazione pubblica delle proprie convinzioni, fedi, appartenenze.

Vi è, dunque, una regola diffusa e condivisa sulla presenza della religione nella sfera pubblica. Semplicemente nella sfera pubblica, la religione sta insieme con “altro”, che deve riconoscere e con il quale deve confrontarsi. La religione non è mai nominata da sola, eccezion fatta per il caso in cui si paventano forme di persecuzione diretta o indiretta. Di essa si parla sempre insieme alle convinzioni filosofiche e all’appartenenza politica, alla lingua e all’essere parte di una minoranza.

Questo è il percorso della democrazia, percorso disegnato da principi e regole. Percorso da seguire in condizioni di eguaglianza e che si inserisce nella libera costruzione della personalità di cui la Costituzione parla all’art. 2.

Il lavoro dei costituenti si è, quindi, ispirato ad un rispetto e riconoscimento reciproco e non ad una guerra di parole…

Il senso profondo della laicità è quindi la creazione di uno spazio democraticamente legittimo basato sull’insieme dei principi costituzionali.

Oggi, come ieri, la discussione, la regola laica del libero confronto, spaventano. E’ più facile, più sicuro, rifugiarsi dietro i propri timori, anche se giustificati, in questo modo si alimenta il perdurare di posizioni deboli sotto il profilo culturale e destinate ad accrescere il rischio di “scontri assoluti” e quindi socialmente dirompenti e politicamente perdenti. (S.Rodotà, Perché Laico, editori Laterza).

Ingrid Bianchi

Il 2009 è terminato. Un anno importante per il futuro della nostra città. L’amministrazione del Partito Democratico, guidata da Achille Variati, ha portato a termine alcune grandi scelte per il futuro di Vicenza.
In primo luogo dobbiamo considerare la madre di ogni scelta, ossia il PAT: è lo strumento che sostituisce i vecchi Piani Regolatori, il modo con il quale si può disegnare la città del domani. Questa amministrazione ha avuto l’onere e l’onore di fare questo prezioso lavoro, del quale voglio sottolineare alcuni aspetti significatici: primo fra tutti, il metodo con cui è stata data la possibilità a cittadini, giovani architetti e categorie economiche di segnalare interessi, idee, progetti, speranze. Un metodo, quindi, partecipato, rigoroso e assolutamente lontano dalla vecchia politica chiusa nelle stanze del potere e attenta solo ai potenti di turno. Già in questo possiamo dire che Vicenza è cambiata.
Sarebbero da ricordare anche alcuni aspetti contenutistici del testo che dimostrano la capacità di costruire una città migliore, partendo dalla sostenibilità sociale e ambientale ma per brevità non mi dilungherò. Credo, però, che per noi cittadini del Centro Storico il progetto più interessante sia lo spostamento di tutti gli uffici comunali nell’area ex-Domenichelli, operazione che permetterà un rilancio di Viale Milano: da zona del degrado a centro nevralgico della città del futuro, luogo dell’incontro tra popoli, mezzi di trasporto, bisogni e aspettative di tutta la cittadinanza.
Quest’anno, inoltre, come democratici alla guida della nostra città, abbiamo realizzato anche il Piano Triennale dei lavori pubblici che ha dato dei risultati importanti grazie ad un maggior stanziamento di finanze per la manutenzione straordinaria ed alla scelta prioritaria di riasfaltare le strade; è stata sostenuta la riorganizzazione aziendale dei servizi pubblici (nascita di Valore città e nuova struttura di AIM) e avviata una nuova stagione nella raccolta rifiuti, che ci ha fatto entrare per la prima volta nella lista dei Comuni” ricicloni”.

In questo nuovo anno vogliamo raccontarvi con più frequenza e in più modi gli obiettivi e i risultati dell’amministrazione. Le edizioni del nostro giornalino saranno più frequenti, avremo un sito internet aggiornato (www.pdvicenzacentrostorico.it), realizzeremo un numero maggiore di incontri politici e soprattutto saremo spesso in piazza con i nostri gazebi al mercato del Giovedì e il Sabato pomeriggio.

Enrico Peroni – coordinatore del circolo

Progetto iscritti attivi : sono stati individuati alcuni iscritti, tra i più attivi e disponibili, per tessere una rete di comunicazione /informazione fra gli elettori e simpatizzanti di ciascuna zona in cui è stato diviso il centro. Personalmente e telefonicamente si proporranno come punti di riferimento per facilitare le risposte del partito e dell’amministrazione ai problemi più sentiti nel centro storico.

Con il nuovo anno torna lo strumento di informazione del Circolo del centro storico (PARTITO DEMOCRATICO): il formato è minuscolo, per non ingombrare, ma c’è l’ambizione ed il desiderio di comunicare con i nostri iscritti e con chi simpatizza esternamente e, perché no, anche con chi non simpatizza affatto ma è curioso e rispettoso delle idee altrui…
E’ vero che informazione ed idee passano sempre più per reticoli informatici, ma c’è ancora chi preferisce trovarsi un foglio in mano per leggere con calma ed attenzione. Vi troverete questioni generali, importanti, notizie locali, avvenimenti appena trascorsi, da commentare, appuntamenti futuri…
Abbiamo appena lasciato un anno piuttosto buio, soprattutto negli ultimi mesi: crisi economica, ma, soprattutto, forti tensioni politico-istituzionali. Attacchi quotidiani e violenti, da parte del Presidente del Consiglio e della maggioranza al governo, alla Magistratura ed al Presidente della Repubblica; la clamorosa aggressione a Berlusconi, per mano d’un uomo psichicamente disturbato, ha sospeso per un attimo le ostilità, subito riprese strumentalizzando il fatto, isolato e più attinente alla patologia che alla politica.
Per responsabilità, invece, esclusiva del Presidente del Consiglio e dei suoi portavoce sono stati introdotti nel ragionare (!?) politico di queste settimane elementi estranei, suggestivi ma fuorvianti: l’odio e l’amore. Noi vorremmo, e lo dice bene Bersani, ricondurre il discorso a cose concrete, e ci piacerebbe che, in Parlamento, si occupassero dei veri problemi con cui gli italiani sono alle prese: la salvaguardia dell’occupazione, soprattutto!
A livello locale, c’è da registrare l’approvazione, a fine anno, del PAT, il disegno della Vicenza dei prossimi trent’anni: il Sindaco Variati promette una “rivoluzione verde”, che punti sul fotovoltaico e la bioedilizia, che potenzi il trasporto pubblico riducendo il traffico. Il mega-progetto contiene molte soluzioni innovative ed interessanti: noi vorremmo che i cambiamenti subissero un’accelerazione, per vederne a breve alcuni benefici. Non ci basta che di una città più vivibile beneficino in futuro figli e nipoti, vorremmo anche noi, ora, abitare una Vicenza più accogliente!

Zeila Biondi