Il sotto segretario Gianni Letta ha annunciato grandi sacrifici per il popolo italiano al fine di evitare il ‘rischio Grecia’. Il ministro Tremonti si è messo al lavoro ed ha partorito la manovra da 24 mld di euro che sicuramente, anche se non ufficialmente, lieviteranno a 25-26 nel coso dei vari passaggi parlamentari. Già iniziano a trasparire gli aumenti nascosti come le tariffe autostradali, poi probabilmente seguiranno l’aumento del prezzo delle sigarette, l’aumento delle marche da bollo ed altro di cui nessuno parlerà, secondo la peggior tradizione delle manovre estive. Manovra iniqua perchè va a trovare i soldi dove è più facile, più comodo cioè nei redditti medio-bassi con il blocco degli stipendi nel pubblico impiego (tra i più bassi d’Europa, se non i più bassi), innalzamento dell’età pensionabile per le donne, spostamento delle finestre di uscita per chi deve andare in pensione dopo una vita di lavoro.

Ormai neanche il presidente del consiglio recita più il vecchio adagio ‘non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani’ e si limita a dire che non sono state aumentate le tasse; il solo Gasparri continua con il vecchio ritornello, ma si sa che a lui le cose bisogna spiegarle centinaia di volta prima che gli entrino nella testa. A proposito del presidente del consiglio, se ne erano perse le tracce per alcuni giorni; si era rinchiuso tutto imbronciato nei suoi palazzi probabilmente sotto shock perchè si sa che a forza di raccontare balle si finisce per credere a ciò che si racconta. Penso che riuscisse proprio a capacitarsi dell’esistenza della crisi sempre negata e che abbia dovuto ricorrere all’aiuto di qualcuno per rendersi finalmente conto della realtà e tornare non tanto sorridente a raccontare favole a cui non credono neanche i bambini. Nessuna riduzione delle tasse si affannano a ripetere i vari portaordini del cavaliere ma come si tradurranno i continui tagli di risorse agli enti locali se non in un necessario e speriamo equo aumento dei tributi locali o in alternativa il taglio dei servizi essenziali alla persona che graveranno ovviamente sui più poveri; già è stato aumentata percentuale di invalidità per percepire l’assegno di accompagnamento.

In questa manovra non c’è nessun provvedimento teso a far pagare realmente chi ha di più; è stato abbassato a 5000 euro il tetto massimo dei pagamenti in contanti sbandierandolo come grande lotta all’evasione; questa misura era stata introdotta dal governo di centro-sinistra con il Ministro Visco che era stato accusato dall’attuale presidente del consiglio di voler introdurre uno stato di polizia nel rapporto tra fisco e cittadini. Sono convinto che questa operazione, seppur molto meno impattante di quella prevista da Visco nel passato, sarà ulteriormente ridotta, se non sparirà del tutto nei vari passaggi parlamentari; la lobby degli evasori è molto forte.

Nel documento del ministro-robin hood (ve lo ricordate ?) non c’è traccia di provvedimenti atti a collpier e limitare la speculazione sui titoli di stato come si apprestano a fare altri paesi, Stati Uniti e Germania in testa. Naturalmente non pervenuta l’opportunità di portare la tassazione delle rendite finanziarie, stock option in testa, al livello degli altri paesi europei, in compenso è introdotto in modo mascherato un nuovo condono edilizio che, come gli altri porterà solo spiccioli, e consentirà ai disonesti di insistere nella cementificazione del paese. Manovra populista perchè mette sotto gli occhi lo specchietto per le allodole dei minimi tagli ai redditi di ministri e parlamentari, ammesso che poi vengano fatti, senza affrontare i tagli della politica che sono ben altri, dalla moltiplicazione delle poltrone dei vari Cda, alla nessuna trasparenza sulle spese, ordinanze della protezione civile in testa e molti altri ancora. Manovra poco o per nulla efficace perchè non c’è traccia di alcun provvedimento atto a rimettere in moto l’economia stagnante che si tradurrà in ulteriore disoccupazione e precariato; sempre più imprese andranno in sofferenza e sempre più lavoratori saranno costretti ad accettare condizioni peggiorative rispetto al passato. Concludo con l’auspicio che il Partito Democratico metta immediatamente in moto i propri economisti per predisporre una manovra che, restando nell’ambito del saldo indicato dal ministero dell’economia, che sia veramente alternativa a quella del governo e che su questa si possa trovare una convergenza tra le forze politiche di opposizione in Parlamento e nel Paese.

Franco Zanella



Questo titolo di una grande inchiesta dell’Espresso, avevo i calzoni corti o quasi, mi torna spesso alla mente quando leggo sui quotidiani  casi di corruzione che accadono in continuazione nel paese,  senza alcuna pausa.

La mia associazione ” Vicenza Riformista” ha sempre avuto una particolare sensibilità nei riguardi di questo argomento. Nel 2009 abbiamo anche organizzato un convegno a Villa Cordellina di Montecchio (ospitati con particolare cortesia dalla Provincia di Vicenza) con una serie di relatori che rappresentavano i vari punti di vista di alcuni operatori di giustizia – penale , amministrativa e contabile- Tolettini del GdV, il presidente della Provincia Sneck, Roberto Travaglini di Assindustria,il tutto coordinato dal chairman Ubaldo Alifuoco ( dimenticavo il mio amico Antonio Baldo che introduceva i vari oratori). L’interesse per l’iniziativa é stato notevole, tale da farci prevedere per i prossimi mesi, un’ulteriore manifestazione  sull’argomento con ottica più politico -morale.

Ed ora veniamo ai casi di questi giorni. Molti nostri concittadini avranno letto, sulla Tv se ne é parlato molto meno, che un ministro della Repubblica , un generale della Guardia di Finanza , il figlio di un ex ministroe quello dell’ex presidente nazionale dei Lavori pubblici sembrerebbero implicati per aver ricevuto fondi in nero da un imprenditore inquisitodalla procura di Firenze. Sappiamo tutti che vi é sempre la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Tuttavia, le ammissioni esplicite di alcune persone di fiducia dell’imprenditore Anemone, di avere versato al ministro, e ad altri, pacchetti di assegni circolari non giustificati da alcun rapporto ufficiale, fanno intravedere una situazione allarmante. Altrettanto stridenti sono le immediate difese prese dai colleghi della  parte politica del Ministro che non hanno tenuto in alcun conto l’evidenza e la non giustificabilità di alcuni passaggi di denaro. Non meno lo sono stati i silenzi e il disinteresse di molta parte del paese. Io penso che richiedere alla magistratura tempi velocissimi nell’istruttoria, vista la peculiarità dei soggetti in causa, e a questi ultimi una autospensione temporanea dai loro incarichi, non abbia alcuna re-

lazione con il giustizialismo, ma sia semplicemente una questione di opportunità e buongusto. Abbiamo visto, e non si é ancora saputo tutto, lo scandalo degli appalti con la Protezione Civile , si continua ora con queste dazioni a Ministri & co che vedono implicate e collegate persone di entrambi i casi. Si tratterebbe di un melting-pot di corruzione che ha la sua testa a Roma, ma che si ramifica in tutte le parti della nostra Italia.

Dove potrà mai andare un paese nel quale, dietro quasi tutti gli affari di una certa importanza, c’é una violazione della legge, pastette, raccomandazioni, privilegi, pagamenti in tutti i colori. Se, per ipotesi, i casi di cui sopra vedessero conferme in sentenze della magistratura, vi immaginate, oltre a quello che emerge per certi fatti, cosa si potrebbe ipotizzare sia accaduto in tutti gli anni in cui le importanti persone coinvolte hanno avuto posizioni di preminenza?

Il nostro paese ha bisogno di lavoro, di giustizia , di sanità di buona scuola e di buona amministrazione, ma tutto questo non sarà sufficiente se il nostro senso morale privato e pubblico non cambierà radicalmente e non sarà parte essenziale di ogni nostra azione.

Adriano Verlato

La sindaco leghista di Breganze in provincia di Vicenza ha scritto su faebook che i giovani leghisti sono ‘più nera dei neri’. Ora è partita la corsa alla giustificazione; nell’ordine : è solo una gogliardata non immaginava che alcune innocenti frasi fossero riprese in fretta; è giovane e non ha ancora capito che, a causa della carica che ricopre, non le è permesso di fare battute, ecc.ecc.

La più bella che ho sentito è stata : hanno violato la sua privacy; veramente eccezionale, potremmo fare un decreto per chiudere facebook che viola la privacy dei personaggi politici. Analoghe reazioni hanno suscitato nel passato dichiarazioni simili o peggiori di esponenti leghisti ben più altolocati della povera sindaco di Breganze.

Ricorderete tutti l’invito di Bossi ad usare il tricolore come carta igienica o la dichiarazione di aver migliaia di camicie verdi bergamasche armate pronte a marciare a valle pre prendersi anche con la forza i loro diritti; per non parlare dell’alpino sindaco di Treviso Gentilin che teorizzava l’utilizzo degli extra comunitari come leprotti per addestrare i cacciatori, o l’attuale ministro della semplificazione Calderoli che ha scatenato un incidente diplomatico con la Libia, cosa che causò anche delle vittime, quando fece sfoggio in TV della famosa maglietta contro Maometto o i tram stile apartheid di Salvini a Milano.

Quisquiglie, direbbe il Principe della risata, innocenti ragazzate; qualcuno, che accredita i leghisti di un intelligenza sopraffina, arrivò a definirle metafore per esprimere il disagio della gente a cui la lega è vicina.

Ricorderete anche il video di qualche tempo fa nel quale il ‘buon Borghezio’ istruiva i neo fascisti francesi ad infiltrarsi nei movimenti autonomisti, ultima frontiera del malcontento popolare, per istillare i valori del fascismo più becero.

Io credo che sia arrivato il momento di smettere questo atteggiamento di benevolenza verso questi personaggi che si professano dalla parte della gente ma che tengono soltanto alta la bandiera dell’intolleranza e della paura.

IL regime del XXIº secolo non avrà bisogno di far girare le squadracce con manganello e olio di ricino; esso si reggerà sul perenne stato di tensione tra i poveri; alcuni saranno emarginati altri saranno lusingati, taluni saranno perseguitati in nome del rispetto delle regole, gli altri saranno contenti di aver qualcuno che ‘finalmente fa rispettare le regole’ e accetteranno di buon grado che qualcuno dica loro come pensare e cosa fare.

Molti si accontenteranno delle briciole che cadranno dal banchetto dei ricchi e privilegiati e lotteranno per accaparrarsene qualcuna in più senza guardare la tavola imbandita.

E’ arrivato il tempo di avere un sussulto di orgoglio, di denunciare questo regime strisciante che la lega sta attuando, di aumentare la vigilanza e la denuncia; è tempo di tornare a parlare con le persone, di fare cultura di diffondere un’idea anche se può apparire minoritaria.

Non facciamoci infinocchiare dai ‘bravi amministratori leghisti’, da questo che è meno peggio dell’altro, ritroviamo unità di intenti per fermare lo scempio che stanno facendo del paese.

Franco Zanella