Nel recente congresso concluso con l’elezione di Enrico Peroni a segretario cittadino, a cui auguro buon lavoro, si è colta l’occasione per riflettere e discutere di ciò che dovrà fare il partito cittadino da oggi al 2013 e vorrei sviluppare i concetti che ho espresso nel corso del mio intervento all’assemblea.
Il compito che ci attende è sicuramente impegnativo per accreditare il partito come vera forza di governo e recuperare il consenso perso nelle ultime tornate elettorali.
La nostra azione dovrà sempre essere rivolta su due fronti nazionale e locale; ovvio direte voi, ma non scontato a mio parere.
Sul fronte politico generale (nazionale) i nostri elettori di riferimento, il popolo del centrosinistra o, e preferite il popolo delle primarie, chiede al partito idee chiare sui grandi temi della pace e della giustizia sociale; proposte precise su equità e sviluppo sostenibile; difesa ed allargamento delle libertà individuali e collettive sancite dalla nostra Costituzione; estrema attenzione alla questione morale e all’uguaglianza di TUTTI i cittadini di fronte alla legge.
Credo che il compito del partito in periferia sia di tradurre le proposizioni politiche, che esistono, in parole semplici e comprensibili da tutti; le persone si formano un’opinione principalmente guardando la TV, controllata in modo militare dalla destra di governo e quindi è fondamentale su questo aspetto fare una vera e propria campagna di contro informazione per svelare i bluff governativi su tutti i temi, dalla giustizia all’economia, dal controllo dell informazione alla sicurezza.
Ma il nostro partito è anche la principale forza di governo della nostra città perciò è necessario compiere una grande azione di sostegno al lavoro di Sindaco e Giunta, non perchè questa è la nostra amministrazione ma perchè Essa sta lavorando bene.
Ma al nord Italia e quindi anche a Vicenza credo che dobbiamo porci l’obiettivo primario di smascherare i continui bluff della lega e metterne in discussione la propaganda che le ha permesso di guadagnare le posizioni quasi egemoniche nel nord ed in Veneto in particolare.
A mio modesto parere è indispensabile affrontare le tematiche che la lega pone, senza negarle o ridurle a fenomeno razzista, anche se questo aspetto è presente in ogni attività o proposta leghista.
La lega negli ultimi tempi ha ammainato la bandiera dell’insicurezza legata all’immigrazione per non indebolire il suo ministro dell’Interno e la sua politica di respingimenti che tanti danni e tante vittime sta facendo a persone inermi grazie allo sciagurato accordo con quel fulgido esempio di democratico che è Gheddafi.
Essa ha issato ora la bandiera della legalità portando ad esempio le amministrazioni come Montecchio, dove, tralasciando i noti fatti della mensa scolastica, il sindaco ha abbassato da un giorno all’altro i parametri per l’abitabilità costringendo gli immigrati a mettersi alla ricerca di una nuova abitazione in tutta fretta pena la decadenza dei requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno ed impedendo di fatto i ricongiungimenti, in barba alla legge.
La lega è bravissima ad apparire quando governa; il presidente Zaia è in televisione un giorno si e l’altro pure tanto che i domando se e quando trovi il tempo per governare i processi della crisi economica che ha colpito anche il Veneto in modo pesante con chiusure di aziende, cassa integrazione, licenziamenti e, purtroppo molti suicidi tra imprenditori e dipendenti disperati.
Quando la lega è all’opposizione come a Vicenza è solo in grado di dire NO a tutto. Il leghista medio obbedisce ciecamente agli ordini che vengono dall’alto, in tutti i modi mette i bastoni tra le ruote e cerca di bloccare il PAT, strumento indispensabile per uno sviluppo armonico della città, nel migliore dei casi, per non far apparire che qualcuno è più bravo di loro, visto che in dieci anni di amministrazione, oltre ad aver evitato qualsiasi manutenzione della città a partire dalle strade, non sono riusciti ad elaborare un piano organico di sviluppo utile alla città e nel peggiore perchè con questo PAT non saranno premiati interessi utili al consenso della lega.
La lega quando amministra è bravissima ad appropriarsi delle nostre buone proposte, tagliandole con l’accetta per piegarle ai suoi interessi propagandistici; basta pensare all’ottima proposta del Vice Sindaco Moretti sulla territorialità dell’iscrizione alle scuole (mi si passi il termine). Che fanno le amministrazioni leghiste ? Semplicemente applicano la percentuale del 30 % di bambini stranieri; ci sono quattro bambini in una classe ? Tre possono restare il quarto si arrangi e se vuole andare a scuola cambi paese o città, se qualcuno ha qualcosa da dire se la prenda con la giunta di Vicenza.
Smascherare i bluff leghisti e per farlo ritengo che bisogna sporcarsi le mani; nel mio intervento in congresso ho indicato tre temi che ritengo prioritari.
Il primo è legato a proposte ed iniziative sulla situazione carceraria a Vicenza come in tutti i carceri italiani. Credo sia indispensabile ragionare sulla finalità del carcere; deve essere un luogo di detenzione e di vendetta dello stato contro chi sbaglia magari una sola volta nella vita oppure un luogo di reinserimento nella società ? Il carcere di Vicenza è sovraffollato di detenuti in attesa di giudizio o con condanne tutto sommato lievi e credo sia necessario trovare un rapporto organico valorizzando le esperienze di recupero esistenti e sviluppandone di nuove per fare in modo che chi esce non torni a delinquere.
Il secondo aspetto su cui dobbiamo a mio parere discutere è sul fenomeno della prostituzione. Sono certo che essa non è aumentata in termini numerici rispetto al passato ma sicuramente ne è aumentata la percezione poiché le prostitute, sempre incalzate dalle forze dell’ordine, si sono spostate sempre più verso i quartieri limitrofi al centro della città. Non credo che il semplice controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, pur apprezzandone lo sforzo, possa essere sufficiente, credo che sia necessario mettere in campo un coordinamento tra cittadini e associazioni del volontariato per ‘riappropriarsi’ degli spazi che attualmente, specie di sera sono vuoti e quindi terra di conquista; credo che questa potrebbe essere una risposta saggia e democratica alle ronde padane mero strumento propagandistico che a me ricorda molto altre squadracce.
Il terzo problema su cui dovremo lavorare è cercare di sviluppare la convivenza tra le diverse etnie ormai radicate nel territorio vicentino.
Ho parlato di convivenza non di integrazione perchè sono convinto che l’integrazione sarà inevitabile non appena cresceranno i ragazzi nati in Iìtalia che già oggi sono integrati nel loro mondo scolastico piuttosto che sportivo o associativo. Però c’è un percorso per facilitare questo processo; è necessario che tra italiani e stranieri adulti si creino momenti di contatto e di scambio di esperienze e conoscenze nei vari aspetti della quotidianità.
Per concludere credo che affrontare le tematiche poste dalla propaganda leghista con proposte e risposte serva a scaricarne le armi e rilanciare la nostra attività politico-amministrativa.
Franco Zanella



