Con il nuovo anno torna lo strumento di informazione del Circolo del centro storico (PARTITO DEMOCRATICO): il formato è minuscolo, per non ingombrare, ma c’è l’ambizione ed il desiderio di comunicare con i nostri iscritti e con chi simpatizza esternamente e, perché no, anche con chi non simpatizza affatto ma è curioso e rispettoso delle idee altrui…
E’ vero che informazione ed idee passano sempre più per reticoli informatici, ma c’è ancora chi preferisce trovarsi un foglio in mano per leggere con calma ed attenzione. Vi troverete questioni generali, importanti, notizie locali, avvenimenti appena trascorsi, da commentare, appuntamenti futuri…
Abbiamo appena lasciato un anno piuttosto buio, soprattutto negli ultimi mesi: crisi economica, ma, soprattutto, forti tensioni politico-istituzionali. Attacchi quotidiani e violenti, da parte del Presidente del Consiglio e della maggioranza al governo, alla Magistratura ed al Presidente della Repubblica; la clamorosa aggressione a Berlusconi, per mano d’un uomo psichicamente disturbato, ha sospeso per un attimo le ostilità, subito riprese strumentalizzando il fatto, isolato e più attinente alla patologia che alla politica.
Per responsabilità, invece, esclusiva del Presidente del Consiglio e dei suoi portavoce sono stati introdotti nel ragionare (!?) politico di queste settimane elementi estranei, suggestivi ma fuorvianti: l’odio e l’amore. Noi vorremmo, e lo dice bene Bersani, ricondurre il discorso a cose concrete, e ci piacerebbe che, in Parlamento, si occupassero dei veri problemi con cui gli italiani sono alle prese: la salvaguardia dell’occupazione, soprattutto!
A livello locale, c’è da registrare l’approvazione, a fine anno, del PAT, il disegno della Vicenza dei prossimi trent’anni: il Sindaco Variati promette una “rivoluzione verde”, che punti sul fotovoltaico e la bioedilizia, che potenzi il trasporto pubblico riducendo il traffico. Il mega-progetto contiene molte soluzioni innovative ed interessanti: noi vorremmo che i cambiamenti subissero un’accelerazione, per vederne a breve alcuni benefici. Non ci basta che di una città più vivibile beneficino in futuro figli e nipoti, vorremmo anche noi, ora, abitare una Vicenza più accogliente!

Zeila Biondi