La lega, oggi di governo, non può continuare a sventolare la bandiera della sicurezza (o insicurezza) legata alla presenza dello straniero per aumentare il proprio consenso perché in tal modo qualcuno potrebbe chiedere Il ministro dell’interno è Maroni, cosa fa ?
Perciò è molto meglio alzare in alto un’altra bandiera quella della legalità, del rispetto della legge e delle regole di civile convivenza.
La difesa della legalità è un argomento affascinante nei nostri paesi e nelle nostre città specialmente in chi ritiene di adattare la legalità a propria immagine e somiglianza, ma attira anche chi, per cultura o per tradizione è abituato a rispettare le regole.
Dopo il successo dell’iniziativa del sindaco di Montecchio Maggiore che ha messo a pane e acqua i figli i cui genitori non avevano pagato la retta della mensa scolastica,. La cosa si è allargata a macchia d’olio. Nel bresciano c’è stato un caso analogo e, dopo che un anonimo benefattore ha saldato il debito pregresso, si è scatenata la rivolta delle famiglie in regola con la retta che ora non vogliono più pagare, tanto qualche santo ci penserà; nel veronese due ragazzine non sono state riportate a casa da scuola perché i genitori erano in ritardo con i pagamenti.
Ma la difesa della legalità ha anche causato la morte di una bambina in Lombardia perchè il padre è rimasto disoccupato, non ha potuto rinnovare il permesso di soggiorno e la tessera sanitaria era scaduta.
E ancora in paese in provincia di Udine domani la gente andrà in piazza perchè non vuole che una neonata sia sepolta secondo il rito della sua religione.
Tutte queste iniziative hanno il plauso delle persone un po’ meno poveri degli ultimi, stanno scatenando il risentimento verso chi cerca di tenere in piedi un minimo di solidarietà in questa nostra povera terra, porteranno sempre più verso una guerra tra gli ultimi contro i penultimi mentre i primi saranno sempre più primi; avranno belle case e auto di lusso, telefonini e computer vacanze in terre esotiche ed un futuro assicurato dal babbo, purchè si chiamino BOSSI.
Siamo nel XXI secolo, mi immaginavo un secolo di viaggi spaziali, un secolo senza guerre e senza carestia ed invece è un secolo in cui il mondo è triste.
E’ triste un mondo dove i bambini fabbricano palloni che altri bambini usano per giocare.
E’ triste un mondo dove i bambini sono costretti a rubare per mangiare.
E’ triste un mondo dove i bambini sono costretti a mendicare per mangiare.
E’ triste un mondo dove i bambini vengono messi a pane ed acqua
E’ triste un mondo dove i bambini vengono lasciati per strada.
E’ triste un mondo dove i bambini devono andarsene dalla loro casa, non si sa dove, perchè qualcuno ha deciso, da un giorno all’altro, che essa è diventata troppo piccola per abitarci.
E’ triste un mondo dove i bambini non vengono curati per un permesso scaduto.
E’ triste un mondo dove i bambini non possono essere sepolti nella terra dove hanno vissuto.
E triste un mondo dove gli adulti piegano i bambini alla loro convenienza.
E’ triste un mondo dove la solidarietà ha lasciato il campo alla cattiveria.
Come sono lontani quei formidabili anni in cui ingenuamente nelle piazze scandivamo:
LIBRI – MENSE – TRASPORTI GRATIS!
Franco Zanella



